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Tue, 10 Nov 2020

DPCM 3 novembre 2020: I libri sono "beni essenziali" e le biblioteche chiudono?

Condividiamo e diffondiamo la Lettera della Presidente AIB Rosa Maiello

Al Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, On. Dario Franceschini
Al Ministro per la Salute, On. Roberto Speranza
Al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, On. Francesco Boccia
Al Ministro dell’Istruzione, On. Lucia Azzolina
Al Ministro dell’Università e della Ricerca, Prof. Gaetano Manfredi

Per conoscenza:
Al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Prof. Silvio Brusaferro
Al Presidente della Conferenza delle Regioni, Sig. Stefano Bonaccini
Al Presidente dell’Associazione nazionale dei Sindaci, Ing. Antonio Decaro
Al MiBACT – Direttore Generale per le Biblioteche e Diritto d’autore, Dott. Paola Passarelli
Al Presidente del Centro per il libro e la lettura, Dott. Diego Marani
Al Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Prof Ferruccio Resta

Illustri Signori Ministri,

come da più parti è stato ricordato, i libri sono beni essenziali, perché sono strumenti primari di apprendimento, di ricerca, di conoscenza, perché stimolano l’immaginazione e la capacità di elaborazione critica ed espressione del pensiero, perché moltiplicano le opportunità di trovare soluzioni ai problemi propri e degli altri, perché sono compagni di viaggio che aiutano a leggere il mondo oltre l’orizzonte dell’esperienza quotidiana individuale, a non sentirsi soli, ad affrontare la solitudine, le paure, le difficoltà che oggi più che mai affliggono le nostre esistenze e che rischiano di schiacciare i destini di coloro che sono fisicamente, socialmente o culturalmente più esposti. I libri sono tanto essenziali che il recente DPCM del 4 novembre per il contrasto alla pandemia da COVID-19 prevede che le librerie restino aperte anche nelle “zone rosse”, esposte al più alto rischio di diffusione del contagio. Lo stesso DPCM ha però disposto – invero con un linguaggio non comprensibile alla generalità dei lettori – la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei, delle mostre “…. e degli altri istituti e luoghi della cultura”, e quindi anche delle biblioteche, come definite dalla lettera b) del secondo comma dell’art. 101 del Codice dei beni culturali, relativo agli “Istituti e luoghi della cultura”. Si tratta di tutte le biblioteche appartenenti allo stato e a organismi pubblici e di quelle private aperte al pubblico.

Le biblioteche dove è custodita la massima parte dei libri prodotti dall’ingegno umano: non solo quelli che risalgono ai secoli passati, ma anche, e dal punto di vista numerico soprattutto, i tantissimi libri esauriti in commercio, spesso a distanza di pochi mesi (!) dall’uscita.

Le biblioteche dove non si paga per leggere o per avere in prestito un libro, perché una grande conquista della democrazia è che tutti, ma proprio tutti, hanno diritto di accesso alla conoscenza, anche coloro privi di mezzi. Sapete, Signori Ministri, per quante persone e per quante famiglie comprare anche solo due libri all’anno costituisce un lusso? Sapete che i bonus e gli incentivi all’acquisto di libri, per quanto cospicui ed estesi, possono arrivare a coprire solo una minima parte dei differenti bisogni di lettura? Sapete che le biblioteche sono state inventate proprio per supplire a questi bisogni, oltre che per custodire la memoria registrata?  Sapete che in tempi di crisi economica l’uso delle biblioteche e in particolare del prestito bibliotecario ha sempre registrato valori in aumento? Naturalmente questo succede dove le biblioteche sono aperte e funzionano e comprano libri e li mettono a disposizione.

Le biblioteche che servono agli studenti e ai ricercatori, le biblioteche che servono ai lavoratori e ai professionisti in cerca di opportunità di lavoro, le biblioteche che servono ai bambini, agli anziani, agli adulti, alle famiglie, a tutti coloro che hanno bisogno di leggere libri e a tutti coloro che in biblioteca scoprono di avere bisogno di leggere libri.

Le biblioteche che in Italia, come ebbe a dirci una volta un Ministro di legislature passate che è sempre stato attento al nostro settore come Luigi Berlinguer, “purtroppo sono sempre state neglette”.

Le biblioteche che – da decenni a questa parte e con poche eccezioni – vedono invecchiare e diminuire i loro organici, le loro dotazioni funzionali, gli spazi ad esse riservati e che da ultimo sono state persino assimilate ai musei come se la loro funzione prevalente non fosse organizzare servizi per l’accesso alla lettura, ma esposizioni di reperti.

Avevamo salutato con soddisfazione il recente stanziamento straordinario per acquisto libri da parte delle biblioteche: senza illusioni sulla finalità della misura, volta principalmente e meritoriamente a dare ossigeno al mercato librario in difficoltà, ma auspicando che finalmente fosse arrivato il momento per tutti i decisori politici di interrogarsi anche su come far crescere negli italiani il bisogno e le opportunità di lettura, e su come promuovere l’uso delle biblioteche per questa finalità, potenziandone in modo strutturale il personale, le sedi, le dotazioni e conseguentemente i servizi.

Abbiamo letto gli appelli accorati di numerosi intellettuali per la riapertura delle biblioteche e contemporaneamente abbiamo raccolto dati negli ultimi mesi su quante amministrazioni pubbliche non hanno bandito concorsi per il reclutamento di personale bibliotecario quando anche l’ultimo dei bibliotecari in servizio era andato in pensione, quante non hanno rinnovato appalti o contratti di collaborazione per servizi bibliotecari e quante altre hanno spostato ad altri uffici i pochi e già insufficienti bibliotecari sopravvissuti. 
Eppure, le biblioteche durante il primo lockdown sono state forse il settore pubblico complessivamente tra i più “resilienti”, più vicini ai cittadini di tutte le età e condizioni, più capace di rimodulare la propria offerta di documenti e servizi a distanza. I numeri ci dicono che si sono moltiplicate le attività di assistenza bibliotecaria personalizzata e i programmi delle biblioteche per l’information literacy e si sono moltiplicati, in certi casi raddoppiati gli accessi del pubblico alle fonti digitalizzate e a quelle digitali native acquistate e messe a disposizione dalle biblioteche. 
Ma durante il primo lockdown abbiamo avuto anche la prova evidente di quanto essenziale sia tuttora il prestito bibliotecario “tradizionale”, quanti libri disponibili esclusivamente a stampa e spesso esclusivamente in biblioteca siano necessari per soddisfare i bisogni dei nostri molteplici pubblici – dei nostri studenti, dei nostri ricercatori, dei nostri bambini, dei nostri anziani, dei nostri concittadini. 
L’inopinata chiusura dei servizi locali delle biblioteche – peraltro con un sistema del diritto d’autore ancora non aggiornato con un adeguato recepimento della direttiva 2019/790 che impedisce di digitalizzare e inviare copie digitalizzate di opere protette, almeno a quanti hanno accesso alla rete e/o capacità di consultare risorse digitali – significa di fatto negare servizi essenziali di base come l’accesso ai libri e alla lettura.
Mentre le librerie, ma anche i parrucchieri, restano aperti indipendentemente dal colore delle aree di rischio – da quelle verdi a quelle rosse -, una misura così drastica come impedire l’accesso ai servizi locali delle biblioteche, e in particolare al prestito e alla consultazione di libri, ancorché su appuntamento e rispettando tutte le misure anti-COVID-19 previste dalle autorità governative e applicate professionalmente dai bibliotecari, si potrebbe spiegare solo in base a evidenze raccolte dal Comitato di esperti che dimostrassero la diffusione significativa di contagi nelle biblioteche, o il sovraccarico dei mezzi pubblici causato da coloro che si recano in biblioteca.

Se invece le biblioteche sono risultate essere – come noi crediamo di poter affermare – tra i luoghi pubblici più sicuri e raccomandabili dove recarsi, potremmo capire l’utilità di una indicazione prudenziale a non consentire il servizio di consultazione in sede, o a effettuare una valutazione caso per caso secondo le caratteristiche della sede e l’entità prevista dell’affluenza. Ma non comprendiamo perché impedire anche il prestito dei volumi, gestito con tutte le dovute cautele a tutela della salute degli operatori e del pubblico e ferma l’ovvia condizione che la biblioteca sia in grado di assicurarle. In questo modo si privano non solo studenti e ricercatori delle fonti necessari per progredire nei loro studi (perché le biblioteche sono strumenti essenziali per l’effettività del diritto allo studio e del diritto alla ricerca), ma tutti i cittadini e in particolare quelli socialmente ed economicamente più svantaggiati di un servizio essenziale, e il tutto proprio in una delle fasi più dure e difficili della loro esistenza.

Siamo certi che non è questo l’effetto che avevate previsto e a più forte ragione vi chiediamo:

  • di consentire l’apertura al pubblico delle sedi delle biblioteche su tutto il territorio nazionale, almeno perché possano effettuare il prestito bibliotecario dei libri;
  • di adottare misure strutturali per sostenere il potenziamento dei servizi bibliotecari e la continuità del lavoro professionale dei bibliotecari, tanto in sede quanto in modalità “lavoro agile”, per la gestione delle biblioteche e dei loro servizi locali e digitali.

Nell’anno del recepimento con legge nazionale della Convenzione di Faro, siamo certi che a voi Ministri e a tutto il Governo nazionale stia a cuore quanto sta a cuore a noi l’obiettivo della partecipazione di tutti alla vita culturale del paese e lo sviluppo di strategie e servizi per promuovere uguaglianza dei diritti e pari opportunità di accesso alla conoscenza. 

Da parte nostra, come Associazione Italiana Biblioteche, continueremo ad impegnarci per la crescita professionale dei bibliotecari e per la costruzione di servizi bibliotecari e per promuovere una sempre maggior consapevolezza del loro ruolo nella crescita culturale del nostro paese, volano essenziale per la ripartenza.

Il Presidente AIB
Rosa Maiello

Roma, 5 novembre 2020
Prot. n. 269/2020

Vedi l'articolo su AIB

Leggi anche l' articolo di Elisabetta Ambrosi su Il Fatto Quotidiano

Mon, 6 Apr 2020

DigiToscana, la tua biblioteca digitale

Ebook, audiolibri, musica, quotidiani e riviste da prendere in prestito o consultare online. Un servizio gratuito con la tessera delle biblioteche dello SDIAF

SDIAF mette a disposizione degli iscritti delle biblioteche un portale con funzioni di vera e propria biblioteca digitale, consentendo di accedere via internet, da qualunque luogo e gratuitamente, a quotidiani, riviste, e-book, musica, banche dati, film, immagini, audiolibri, corsi a distanza ecc.

DigiToscana MediaLibraryOnLine offre non solo risorse in consultazione, ma gestisce anche il servizio di prestito digitale.

I contenuti sono accessibili in streaming o in download: nel primo caso le risorse sono visualizzabili online dallo schermo del computer o del dispositivo mobile, nel secondo si possono scaricare sul proprio pc o sul dispositivo mobile.

Per accedere ai contenuti occorre essere iscritti a una biblioteca comunale di una delle Reti documentarie toscane, richiedere l’account e fornire un indirizzo di posta elettronica valido.
Si riceverà una mail contenente le credenziali di accesso (username e password) e un link per effettuare il primo accesso. Dopo aver attivato così l’account, per gli accessi successivi sarà sufficiente collegarsi e inserire le proprie credenziali sul sito DigiToscana MediaLibraryOnLine.

In occasione della chiusura delle biblioteche, per permettere anche ai non iscritti alle Biblioteche del Sistema SDIAF, di accedere a MediaLibraryOnLine è possibile fare una pre-iscrizione online collegandosi a OPEN WEB, cliccando in alto a destra su "pre-iscrizione" e poi scrivere all'indirizzo email servizionline.sdiaf@gmail.com indicando nell'oggetto "PRE-ISCRIZIONE EFFETTUATA" e nel testo della mail il proprio nome e cognome.


Il progetto è realizzato grazie al contributo della Regione Toscana.

Articolo tratto da https://cultura.comune.fi.it/dalle-redazioni/digitoscana-la-tua-biblioteca-digitale

Mon, 23 Dec 2019

Tanti auguri di buone Feste e felice Anno nuovo!

Tutto lo staff di Nexus It augura buone Feste e felice Anno nuovo!

Thu, 19 Dec 2019

Biblioteche e sviluppo sostenibile - 25° Convegno Stelline

Un’agenda per le biblioteche

Per il 25° anno consecutivo l’Associazione Biblioteche oggi promuove e organizza a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, quello che è divenuto il principale appuntamento dei bibliotecari italiani, con oltre 2.000 presenze nell’arco delle due giornate.

In occasione della 25. Edizione si è scelto un tema di grande attualità: il ruolo delle biblioteche per lo sviluppo sostenibile.

Biblioteche e sviluppo sostenibile significa che le biblioteche non si limitano a perseguire obiettivi che garantiscano la loro sostenibilità, per certi aspetti un prerequisito, ma si propongono come agenti attivi in grado di favorire lo sviluppo sostenibile della società a ogni livello.

 

Leggi l'editoriale completo

Tue, 3 Sep 2019

#IOLEGGOPERCHE

#ioleggoperché, giunta alla sua quinta edizione, è un’iniziativa nazionale promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione (tra gli altri) con l’Associazione italiana biblioteche per il potenziamento delle biblioteche scolastiche.
Una grande festa per il libro e per la lettura che si sviluppa nell’arco di un intero anno, un progetto ideato da AIE
– con un forte e fattivo coinvolgimento degli editori – per stimolare la solidarietà culturale dei cittadini a sostegno delle scuole italiane in risposta al bisogno cruciale di libri e alla necessità di riportare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura.
Anche quest’anno, da sabato 19 a domenica 27 ottobre, nelle librerie aderenti sarà possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.
Si possono donare i titoli che si ritengono immancabili in una biblioteca scolastica scegliendo tra quelli suggeriti dagli istituti o semplicemente in base alle proprie preferenze.
Ogni volume donato nell’ambito di #ioleggoperché viene identificato con un apposito adesivo sul quale il donatore può lasciare la sua dedica. Chi acquista il libro potrà decidere se destinarlo a una scuola specifica oppure affidarlo al libraio che – con l’aiuto dei messaggeri volontari – sceglierà tra le scuole con cui è gemellato.
Conclusa la campagna donazioni, i volumi donati e accumulati nelle librerie devono essere ritirati dalle scuole per arricchire le biblioteche scolastiche esistenti o costituirne di nuove.

I referenti delle biblioteche scolastiche possono già iscriversi al progetto consultando la pagina https://www.ioleggoperche.it/login-iscriviti

Per maggiori informazioni:

www.ioleggoperche.it

Thu, 14 Mar 2019

Stelline 14 e 15 Marzo 2019: La biblioteca che cresce

Le biblioteche, come ha scritto Ranganathan nella sua celebre quinta legge della biblioteconomia, sono “un organismo che cresce”, e da sempre devono sapersi confrontare con i molteplici fattori di mutamento in atto. La crescita delle biblioteche, e dunque le loro più significative trasformazioni, oggi deve necessariamente essere messa in relazione con due tendenze in parte divergenti: da un lato la progressiva granularizzazione e frammentazione che caratterizza non solo molti contenuti, in particolare digitali, ma anche i modelli, le pratiche, ed alla fine i servizi offerti; dall’altro la ricerca di nuove forme di integrazione: fra contenuti, fra piattaforme, fra servizi, fra spazi (fisici e virtuali), fra istituzioni. La connessione sembra essere il paradigma contemporaneo dall’industria 4.0 al web semantico. La “biblioteca integrata” non è più solo un’aspirazione ma un nuovo modello e un insieme di tecniche tese a favorire l’integrazione sociale delle informazioni e dei servizi in un mondo unico e globale.

Granularità e complessità, frammentazione e integrazione costituiscono così due poli di una dialettica che può essere analizzata su molti piani diversi, e i cui esiti influenzeranno in maniera decisiva il futuro della professionalità bibliotecaria e dell’offerta all’utenza.

In contemporanea con il Convegno "La biblioteca che cresce" si terrà il convegno Strategie digitali per la scuola rivolto agli insegnanti (Giovedì 14 marzo, Palazzo delle Stelline, sala Volta, ore 9,30 - 18,00).

Mon, 14 Jan 2019

La biblioteca 'entra' nello smartphone allo SDIMM! Da oggi la nostra app disponibile gratuitamente!

Scaricabile da oggi 14 gennaio SDIMM-App, oltre 250.000 libri a portata di clic!

Articolo Nazione

Cercare un libro da leggere tra gli oltre 250.000 presenti nelle 14 biblioteche comunali del Mugello e della Valdisieve? Niente di più facile... Con “SDIMM-App” la biblioteca è in tasca. Dal 14 gennaio sarà scaricabile gratuitamente da App Store di Apple e da Google Play la nuova app del Sistema Documentario Integrato Mugello e Montagna Fiorentina, sviluppata da Nexus IT in collaborazione con H&T.
Insomma, le 14 biblioteche comunali del territorio, con tutto il patrimonio librario, “entrano” nello smartphone e in pochi secondi si può cercare un libro, leggerne la scheda, sapere in quali biblioteche è disponibile e, infine, prenotarlo. Pochi clic, senza cercare tra gli scaffali. E il ritiro si fa direttamente presso la propria biblioteca.
“Con questa app la biblioteca è sempre 'aperta' e a portata di mano, sul proprio smartphone o tablet - sottolineano il presidente e l'assessore alla Cultura dell'Unione dei Comuni Paolo Omoboni e Giampiero Mongatti -. Siamo i primi ad attivare una app come questa nell'area metropolitana - aggiungono -, un investimento in innovazione e tecnologia per ampliare la fruibilità delle biblioteche e promuovere la lettura, la cultura”. Un ulteriore servizio a disposizione di tutti i cittadini, lettori e utenti delle biblioteche locali, che per le ricerche “fai da te” e altre informazioni possono consultare Openweb, il portale del sistema, consultabile dal computer.
Con la nuova app è possibile fare una ricerca bibliografica sul catalogo collettivo, verificare la disponibilità delle pubblicazioni, ricercare il libro di interesse e visualizzarne la scheda (e un abstract se disponibile) con la biblioteca che lo possiede. Ed è possibile anche la prenotazione on line.
Aprendo SDIMM-App, e facendo il login con le credenziali ricevute in biblioteca, si riesce a sfruttare tutte le funzionalità dedicate (in alternativa si può comunque fare una semplice ricerca nei cataloghi delle biblioteche o consultare la mappa). Al centro della pagina due bottoni consentono di accedere alla 'Ricerca avanzata' oppure alla 'Mappa delle biblioteche del Sistema'. La ricerca è molto semplice: basta immettere uno o più termini nella barra di ricerca Google-like oppure usare i campi Autore, Titolo, codice ISBN. Toccando ad esempio la copertina di un libro, appare la scheda completa con tutte le informazioni bibliografiche e un breve abstract. Dalla scheda, toccando il bottone “Lo trovi in” si visualizza l'elenco delle biblioteche che possiedono il volume desiderato, selezionandone una si accede alla pagina info con recapiti telefonici, geolocalizzazione, sito web e mail. E se il libro è presente nella biblioteca in cui si è iscritti si potrà anche richiedere il prestito on line.
Se invece si ha tra le mani un libro, ad esempio in libreria, e si è curiosi di sapere in quale biblioteca è presente, basta inquadrare il suo codice a barre con la fotocamera e la ricerca viene avviata.

(Nota a cura ufficio stampa Unione dei Comuni)

Chiedi maggiori informazioni!

Wed, 19 Dec 2018

BANDO VI Premio Internazionale Letterario e d’Arte “Nuovi Occhi Sul Mugello”

Al via la nuova edizione del Premio Concorso NUOVI OCCHI SUL MUGELLO - GRATUITO PER LE SCUOLE
Sabato 11 maggio 2019 - Dicomano (FI) nel Palasport.

Nelle passate edizioni il concorso ha avuto come sede di premiazione Vicchio, Barberino di Mugello, Scarperia, Borgo San Lorenzo, Marradi tenendo conto del fine solidale e che ha visto aiutare una realtà di Borgo San Lorenzo (Casa Cristina), nella Ricerca scientifica SMARD1, il Fondo di Solidarietà della Consulta delle associazioni di Marradi, la realizzazione della ludoteca a Barberino di Mugello, “Nessuno è escluso” curato dall’Associazione “Il DelpHino” onlus e questo anno a favore del progetto “Progetto Indaco: teatro con l'altro” di Vicchio (FI) che gestisce attività e lavori contro l’emarginazione e la disabilità.

Ha avuto il patrocinio di enti pubblici (in primis Avis, Unione dei Comuni, Media e Radio) e privati, che hanno contribuito nel rendere sempre più grande questo evento. Resterà invariata la scelta del tema del Mugello e di non rendere noti i nominativi dei membri di giuria i quali, verranno svelati con la proclamazione dei vincitori; il presidente della Giuria sarà Gianni Calamassi. Le opere vincitrici, ritenute meritevoli e selezionate, saranno poi parte di un’antologia.

Questo concorso vuole essere attento a ciò che sono le tematiche sociali e culturali che troppo spesso vengono denigrate e sono soggette a violenza o indifferenza. Vogliamo quindi essere portavoce di Amore per la Vita, per ciò che la Poesia, la prosa, l’arte in genere dovrebbe essere: strumento umile tra le persone. Come tema immagine sarà utilizzata quella della vincitrice della precedente edizione Nina Esposito con la sua opera "L’oro del Mugello". Ha già confermato con delibera per l'utilizzo.

Pres. Ass. e Pres. Premio: Annamaria Pecoraro
Pres. Giuria: Gianni Calamassi

SCARICA QUI il bando del Concorso

Info e iscrizioni

Thu, 20 Sep 2018

Firenze Libro Aperto 28|29|30 Settembre 2018 Fortezza da Basso, Padiglione Spadolini

Al via la seconda edizione del Festival del Libro di Firenze, il 28, 29 e 30 Settembre 2018 alla Fortezza da Basso, Padiglione Spadolini, con 400 editori, presentazioni, concerti, scrittori, editori, cantanti, giornalisti. Sarà particolarmente curato il settore gastronomico, estremamente variegato e di alta qualità.

Il tema conduttore del festival sarà “Ponti“, perché nessuno, davvero nessuno, è un’isola separata dagli altri. L'intento è  di offrire un luogo in cui le esperienze più differenti e, apparentemente meno compatibili, possano liberamente conoscersi e comprendersi.

Tante saranno le novità: uno spazio comix ancora più ricco, un'area ragazzi vasta ed eclettica, una sezione dedicata alle case editrici di libri d'arte, la partecipazione di molte delle migliori offerte gastronomiche della città. Ancora più prestigiosa e varia sarà la notte di Firenze Libro Aperto, dove si esibiranno cantanti di fama nazionale e internazionale.

Firenze Libro Aperto è infatti anche grandi concerti, dalle ore 20.00, inclusi nel biglietto della fiera: nel Padiglione Spadolini, piano inferiore, oltre 12.000 mq dedicati a concerti di primo piano, fino a tarda notte. Venerdì 28 Settembre 2018 i concerti iniziano con Tricarico, per poi continuare con Roberto Vecchioni e infine Francesco Motta, ognuno con un concerto completo. A seguire dj-set fino a tarda notte.

 

Per acquistare i biglietti

Tue, 11 Sep 2018

Luoghi della Cultura Digitale, 8 -12 Ottobre 2018

 

Costruire la storia del nostro futuro: Il patrimonio culturale digitale per nuove opportunità di conoscenza e ricerca

E' questo il titolo della conferenza internazionale, organizzata l'8 ottobre, presso la Sala conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane (ICCU): l'evento lancia l'iniziativa "Luoghi della Cultura Digitale", una settimana di incontri e di workshop tra Roma, Napoli, Firenze, Torino e Prato, inserita nell'agenda dell'Anno europeo del patrimonio culturale (EYCH 2018) del MiBAC. La manifestazione, organizzata dall'ICCU in collaborazione con il Polo Universitario di Prato (PIN), vuole
presentare i progetti che biblioteche, musei e archivi hanno sviluppato per promuovere un uso consapevole e innovativo del patrimonio culturale da parte di tutti i cittadini.

L'Anno europeo del patrimonio culturale del 2018 è l'occasione per evidenziare il ruolo del patrimonio culturale europeo nel promuovere un senso condiviso di storia e identità in Europa. Il patrimonio culturale digitale che si sta sviluppando insieme alle reti e alle infrastrutture digitali europee costituisce uno strumento formidabile per nuove opportunità di ricerca e di studio: non solo una miniera di conoscenze per il futuro, ma nuove metodologie e servizi direttamente disponibili in rete dove innovazione, ricerca, comunità e condivisione costituiscono un nuovo paradigma per conoscere il passato e costruire un nuovo umanesimo basato sulle nuove tecnologie.

La conferenza, organizzata dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane intende fare il punto sulle strategie da attuare per promuovere in Italia e in Europa la conoscenza del patrimonio culturale in rete e diffondere la cultura del digitale a fasce sempre più estese di cittadini e, contemporaneamente, dare una panoramica sulle innovazioni tecnologiche sviluppate nell’ambito delle emergenti infrastrutture digitali europee nel campo del patrimonio culturale e delle digital humanities, alle quali l'ICCU sta attivamente partecipando.

Nel pomeriggio, presso la sala conferenze dell’ICCU, si svolgerà il Transcribathon italiano relativo ai documenti manoscritti dalla Grande Guerra, una competizione a tempo dedicata alle lettere redatte nel corso del conflitto. Scopo del concorso, co-organizzato insieme a Europeana Foundation, è la trascrizione e l’annotazione dei documenti, messi a disposizione dal portale 14-18 Documenti e immagini della Grande Guerra (http://www.14-18.it), coordinato dall’ICCU e che saranno integrati nel portale europeo.

Al transcribathon partecipano varie squadre composte da studenti dell’Università degli studi di Roma Tre, grazie alla collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici. La gara si svolgerà online sulla piattaforma www.transcribathon.eu fino alle 23:59 dell’11 ottobre.

L’iniziativa si concluderà il 12 ottobre, presso la Sala Conferenza dell’ICCU, dove una giuria di esperti premierà i vincitori della competizione nel corso di un evento aperto al pubblico. Le squadre migliori saranno valutate in base ai risultati ottenuti nella trascrizione, nell’arricchimento dei dati e nella presentazione del lavoro svolto.

La partecipazione alla conferenza è gratuita, previa registrazione on-line.

Il programma completo è disponibile sul sito

Per seguire l'evento sui social cerca l'hashtag #LDCD18

Per eventuali ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria dell'ICCU: ic-cu@beniculturali.it tel: 06 49210425/7